Incipit-Introduzione

di dada (01/10/2003 - 00:01)

L’inizio è qualcosa di importante. Dovrebbe racchiudere quel che segue, introdurlo e in parte spiegarlo. È per questo che normalmente, si è soliti scrivere l’introduzione di un saggio come ultima parte. Per un blog, non potendo ancora prospettare una fine, non posso che collocare il mio Incipit-Introduzione nel mezzo.

Innanzitutto, chi passa per di qui dovrebbe avere un’idea di cos’è un blog, visto che questo qui è proprio un blog. Non so quale sia la definizione più opportuna, ne do pertanto la mia interpretazione: un blog è uno strumento di comunicazione abbastanza flessibile da trovare difficilmente collocazione in una definizione definitiva. Ad esempio, è qualcosa di personale o di famiglia, ma anche può essere collettivo; è serio o faceto; diaristico, scientifico o culinario; di scritto, di grafico o di fotografato; di quotidiano o dedicato ad una particolare riccorrenza. La cosa più interessante è che si possono lasciare dei commenti sotto ogni cosa scritta nella colonna di sinistra (qualcuno ha spiegato meglio di me come fare).

Questo qui, questo mio è un blog personale, così tanto personale da rassomigliarmi, soprattutto perchè incostante e altalenante negli umori, nei toni, nei temi, nelle mmagini, nelle risposte e  nella frequenza di scrittura.

Il nome del blog, Dada(Umpa), è venuto un po' per caso, come tutto il resto. Io non sapevo neanche cosa fosse un blog, avevo sentito parlare delle chat, ma conoscendo la mia facilità a qualsiasi genere di dipendenza, soprattutto per quelle informatiche, avevo deciso di starne alla larga. Poi un giorno, un mio amico, venuto a casa mia, m'ha detto: "Accendi il computer che ti faccio vedere una cosa!". E poi: "Fai così, poi così... Ecco adesso hai un blog! Ci scrivi, poi la gente commenta: è divertente!". Io volevo chiamarmi, come sempre, "alioscia" o "alesa", ma come al solito qualcuno aveva già deciso di prendere quei due indirizzi. Allora, probabilmente perchè letto poco prima di sfuggita sul video, ho pensato di chiamarmi dada, ma anche quell'indirizzo non era disponibile e quindi ho optato per il dada(umpa). All'epoca, pensavo che dovesse essere una cosa così, tanto per ridere: così dopo un iniziale e grossolano tentativo di scrittura televisiva (il mio primo vero post, a cui potete accedere cliccando qui in alto a sinistra) mi sono inventato il Comune di Meranzano sul Naviglio (rimasto come patrocinatore del blog). Chi lo sapeva che poi il tutto mi avrebbe preso la mano tanto da far finire il Comune di Meranzano sul Naviglio a orbitare intorno a Giove e da iniziare a parlare sul serio (più o meno) di me e a conoscere persone in giro per l'Italia?

Di me, non parlo, non qui, non all'inizio. Al limite, vi lascio guardare una mia foto, anzi quattro. Del resto avete tutto il blog da curiosare.

Buona lettura!

P.S. Questo post è stato retrodatato e ricollocato all'inizio come primo post, soltanto per creare disordine, confusione e sconcerto, con buona pace di tutti i feticisti della cronologia!

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