Piange il telefono

di dada (07/05/2004 - 19:40)

Piove? No, ancora no.
Ma le nuvole lì in fondo e il vento e l'aria fanno pensare che pioverà presto.
Deve piovere.
E dev'essere tempesta.
Così magari smetterò l'assurdo di sentire l'assenza di un suono.
Modugno cantava "piange il telefono". L'ho risentita qualche giorno fa, alla fine della nuova trasmissione di Chiambretti. Chissà che si dovrebbe cantare oggi!
Intanto non piove, non vuole piovere.
Io non dico che voglio il sole, Non mi illudo che sia sereno al tramonto. Ma non sopporto questa attesa. Se deve piovere, che piova. Ma piova adesso.
Invece, ancora no.
Tutto lo fa sembrare, ma lei, la pioggia non si degna di cadere.
E ci sono pure uccellini a cinguettare a scherno.
I singhiozzi silenziosi del mio telefonino.
Non squilla.
Sarebbero solo tre rintocchi, a crescere in intervalli di quinta, a segnalare il messaggio ricevuto.
E invece nulla.
Non dovrei farci caso, eppure lo sento il suo silenzio, il suo restare in silenzio.
E anche se avessi disattivato la suoneria, non sarei più tranquillo.
Ieri notte erano rane a gracidare.
Non so quante fossero, comunque tante.
Aveva finito di piovere verso le sette e mezza e a mezzanotte era tutto un gracidio, fortissimo, increbile.
La nuova casa sorta all'improvviso nelle ultime due, tre settimane è stata battezzata la casa delle rane e forse sul serio erano davvero tutte lì dentro a gracidare.
Voglio togliere la suoneria.
Mi sono deciso, pensando che forse sarebbe servito a qualcosa: almeno non avrei più immaginato di sentire quel suono.
Mi accorgo così che la suoneria era spenta da prima.
Mi sento inequivocabilmente stupido.
Ormai sono altamente insofferente verso ogni ripetitore, ogni compagnia, ogni suoneria, ogni vibrazione, ogni scheda SIM, ogni singolo SMS, ogni codice IMEI, qualunque lampaggiare di LED e qualsiasi altra sigla nota o ignota.
Credo di potermi unire alla personale deviazione rivoluzionaria di BPZ per l'eventuale incursione alla Wind.
Guardo a intervalli regolari, ripetutamente, il piccolo schermo del telefonino.
L'unica cosa a cambiare è l'ora, tra un po' sarà la data.
E poi, niente, niente, NIENTE!!!
Gli uccelli hanno smesso di cantare e fuori, in fondo, sembra aprirsi uno squarcio di sereno.
Le nubi minacciose mi hanno girato intorno.
Hanno fatto bene.
Le avrei mangiate.
Oggi è il compleanno di R, devo andare a mangiare il dolce da lui.
Oggi ho finalmente finito il quarto paragrafo del secondo capitolo.
Ho appena buttato il mio telefonino giù dal quarto piano.

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