DADA

di dada (09/05/2004 - 11:18)

Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale
viso tondo da cherubino in un giudizio universale
bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare
un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare.
Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare
e a convincere la gente nessuno la batteva
e a trovar conforto in tutto quello che diceva
era assai più facile che bere un bicchier d’acqua.
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.
E fu così che si innamorò di Ivette senza tette
fu un rapporto torbido fra cugine strette
"Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette
smetti di bucarti, hai solo quindici anni
ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo
non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarirò
non andare più da loro, la tua vita è importante
questa volta, te lo giuro, andrò io al posto tuo"
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.
E andò così all'appuntamento, si presentarono due balordi
spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi
la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza
e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza.
E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle
più non la voleva più la desiderava
poi le dissero "Vattene, vai per la tua strada
ma non t’illudere, ritornerai, ormai tu sei come noi"
E invece no...
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.
E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d’acqua
Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette.

IVAN GRAZIANI

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